lunedì 9 agosto 2010

Dimostrare l’Effetto Marte tralasciando la posizione di Marte






Per Al Rami. Caro Giuseppe, non comprendo bene la limitazione inserita nella tua domanda. A me sembra come se mi avessi chiesto di spiegare la legge di gravità di Newton, senza usare l’esempio di un peso che cade da un tavolo: e come potrei farlo in altro modo?
Se noi ammettiamo che esista un rapporto di causa e di effetto tra i pianeti e la vita sulla Terra, possiamo mai dimostrarlo se escludiamo la posizione degli astri (causa) rispetto a quella dell’uomo (effetto)? Gli antichi assiro-babilonesi riuscirono a capire il funzionamento dell’Astrologia proprio collegando le due cose. Se noi le scolleghiamo non esiste più un rapporto di causa e di effetto.
Se noi vogliamo dimostrare che il carburatore dell’auto di Giovanni, ti provoca l’ulcera, possiamo eliminare tale carburatore e poi tentare la suddetta dimostrazione?
Michel Gauquelin, esattamente per negare l’effetto Marte, lo scoprì. Se lui non avesse testato migliaia di posizioni di Marte al sorgere e alla culminazione nei cieli degli sportivi di successo mondiale, come avrebbe potuto dimostrare l’effetto Marte e da lì tutto il resto?



Per i diversi interventi sull’acquisto dei biglietti intercontinentali. Non ricordo chi lo ha chiesto: io compro quasi esclusivamente biglietti intercontinentali su Internet, da sempre, anche quando, passando per le Fidji, andai a Wallis o in Patagonia o a Petropavlovsk o in SudAfrica, India, China, Mongolia, Australia, ecc., ecc. Fate attenzione solo all’Aeroflot che ha un brutto vizio (tra moltissimi pregi): non prenotate mai, ma acquistate direttamente, on line, il biglietto. Se prenotate, dopo un po’ vi giunge una lettera in cui vi dicono che quel volo è stato annullato e vi propongono lo stesso, a distanza di un giorno, per il doppio della cifra… Qualche carta di credito assai blasonata vi promette assicurazioni mirabolanti in casi di problemi all’estero, ma se rimanete, come me, in caso di incendio, con una foglia di fico davanti e un’altra di dietro, tale mirabolante assicurazione vi paga lo spazzolino da denti, un pigiama e qualche camicia come primo soccorso. Tenetene conto quando stipulate nuovi contratti.


Per Karmico: va bene, ma quando posterai le tue domande, rimetti l’url dei grafici.



Grazie a Laura Poggiani, nostra brava collega per il link che ci ha inviato. Vorrei fare solo una osservazione. I TG ci mostrano il Presidente degli Stati Uniti d’America alla Casa Bianca nel giorno del suo compleanno e magari inquadrano anche un orologio che segna le 15, ma per ragioni di sicurezza possono anche essere le 12 (faccio un esempio a caso) e alle 15 egli sorvolerà il Texas…
Comunque i tuoi articoli sono sempre interessanti ed è da lodare il fatto che tu ti esponga e faccia Astrologia Vera e non da barzellette.




Per Stefano Meriggi. Se metti Giove al MC e tutto lo stellium in quinta, Marte e Venere, compresi, penso che potrebbe andare anche bene, investendo molto nel proteggere, con il comportamento, il tuo rapporto di coppia. Insomma, vuoi difenderti dal razzismo di qualcuno o preferisci rischiare il rapporto con la tua bella e dolce moglie?




Per Lorenzo. Io credo che quanto da te scritto rappresenti la giusta aspirazione di uno studioso nei confronti di un altro studioso che ritenga degno di essere seguito.
Ovviamente questo è un lavoro che solitamente si fa dopo la morte di un autore, a cura di un suo bravo discepolo che, avendolo studiato molto e in maniera critica, possa tentare di definirne il lavoro.
Cerco di spiegarmi meglio.
Il grande Luigi Aurigemma, che era delle mie parti e il cui cugino lavorava con me a IL MATTINO, dopo la morte di Jung, ebbe l’incarico, da Boringhieri, di curare le opere complete del grande maestro zurighese e questo tentò di fare. Non so, esattamente, se in tutta la vita egli sia riuscito a pubblicare un terzo o la metà o quanto dell’Opera Completa di Carl Gustav Jung.
L’idea di raccogliere in un solo tomo tutte le ricerche di una intera vita è improponibile, per i motivi che tu stesso adduci.
Tuttavia non sarei così apodittico nel dire che solo gli ultimi testi siano degni di studio.
Esistono miei libri di oltre trent’anni fa che, se dovessi riscriverli, cambierei pochissime cose al loro interno.
Prendiamo la “Guida all’Astrologia”, anno 1979: quattro edizioni e oltre quindici ristampe con più di cinquantamila copie vendute. Un vero bestseller se si considera che nella saggistica non si raggiungono mai tali numeri.
Sì, magari metterei una nota a pie’ di pagina per spiegare perché oggi lavoro con orbite strettissime e ritoccherei un po’ qui e un po’ lì alcune pagine, ma la sostanza, non solo la lascerei intatta, ti dirò di più: non credo che riuscirei a descrivere meglio i segni, meglio di come feci nei miei primi dieci anni di studi ardenti, appassionati, esagerati…
Allora ti racconterò un aneddoto che è ritornato fresco a causa della reiterata intenzione di alcuni soggetti di tentare di denigrarmi a mezzo scritti.
Parliamo di oltre vent’anni fa. Ci fu una riunione a Milano e qualcuno che era mediocre, in astrologia, ed è rimasto tale, lesse qualcosa sulla dodicesima Casa.
Subito dopo assistetti a una scena che poteva essere ridicola, se non fosse stata pietosa.
Un nostro collega che era anche psicoanalista esclamò: “Mia Cara, sono senza parole: questa tua scoperta che il Sole nella dodicesima Casa si è già levato e che dunque sottende a significati assai positivi, è qualcosa di meraviglioso e noi dovremo batterci per farla conoscere in tutto il mondo!”.
Io mi volsi intorno per capire quante persone si fossero bevute il cervello, ma mi accorsi che il consenso era unanime.
Nel libro citato, se tu mi chiedessi qual è il segno che ritengo di avere descritto meglio, non avrei tentennamenti: i Pesci e il suo collegamento doppio alla dodicesima Casa e al mio romanzo preferito, I Miserabili, di Victor Hugo e al film L’ora del lupo, di Ingmar Bergman. Chiunque legga quelle pagine intuisce il mio amore verso la meravigliosa trascendenza di Jean Valjean, della sua opera a favore dei derelitti, della sua fede incrollabile e via dicendo. Insomma, anche i bambini capiscono che la Casa che amo di più e che più mi affascina, soprattutto per la sua trascendenza, è la dodicesima.
Ora, la persona in oggetto, spalleggiata sempre da un direttore ignorante e in cattiva fede nei miei confronti, ha citato il mio scritto a dimostrazione della mia avversità alla dodicesima Casa, non riuscendo neanche a capire, nella propria cecità da astrologo piccolo-piccolo, che la lettura della dodicesima Casa di nascita è totalmente diversa dalla lettura della dodicesima Casa di Rivoluzione Solare e quindi tentando di far passare il messaggio di un Ciro Discepolo che “odia” la dodicesima Casa, che invece adoro, dato che occupa gran parte del mio tema natale.
Ecco, se io non avessi scritto ciò per riallacciarmi al tuo discorso, moltissimi lettori distratti, avrebbero sposato una simile sciocchezza e magari avrebbero creduto anche alla “scoperta che il Sole in dodicesima Casa è sopra l’orizzonte…”.
Il mio Grande Maestro ha pubblicato, recentissimamente, un poderoso volume di circa 800 pagine: Astrologie, Symboliques, Calculs, Interprétations – edizioni Seuil. Non si tratta di un libro nuovo, ma di un intelligente collage di parti importanti di libri vecchi e nuovi, talvolta appena ritoccati, altre volte leggermente rivisti.
Anche il mio “Nuovo Trattato di Astrologia”, Armenia, è di circa 800 pagine e le circa 500 pagine di esempi per la spiegazione del metodo da me utilizzato per la datazione degli avvenimenti, a meno di eventuali piccoli refusi, non le cambierei di una virgola.
Insomma, è giusto e doveroso che un autore si corregga negli anni, ma questo non vuol dire che i primi scritti andrebbero cestinati e gli ultimi salvati.
La questione di Plutone, come l’ho spiegata a te, è stata spiegata già altre volte in passato e io sarei felice se uno studioso eccezionale come Lorenzo Vancheri scrivesse, un giorno, cinquanta pagine sul mio lavoro complessivo in tot anni.
Leggete nello Spazio Morpurgo del mio sito cosa ha scritto di fantastico, nel senso dell’acume, della critica e della precisione verginee, il nostro Lorenzo, a proposito dell’opera della nostra brava  collega.
Ecco, io, quando sarà il momento, morirei più felice, se ci fosse un Lorenzo Vancheri a curare una riedizione ridotta delle mie opere complete.
Ciò non avverrà mai, ma già sono tanti gli allievi e gli studiosi, come te, che stanno mettendosi a ristudiare tutto, da zero, con grande soddisfazione.
Lasciami, allora, autocelebrare un’ultima perla: oggi si usa il computer per tutto, ma hai mai letto qualcosa di tanto interessante quanto il metodo pratico delle tre linee per insegnare ai neofiti a fare i calcoli a mano e contenuto nella mia vecchia Guida all’Astrologia?




Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.cirodiscepolo.com

3 commenti:

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

grazie per la risposta. a dire il vero nemmeno io avevo capito bene il senso della domanda e per questo ho preferito rigirarla a te. un abbraccio.

albertolai ha detto...

Scusate, ma come si fa a fare una RS per Obama se non si può essere sicuri ne' del luogo di nascita ne' dell'ora e giorno di nascita?
Voi quale documento relativo alla nascita ritenete sia veritiero?
Saluti a tutti

Réka ha detto...

Thank you
and best wishes,

Réka