venerdì 13 agosto 2010

A Solar Return for Anchorage o for Fort Worth?







Per Manu. Credo che il modo migliore di vivere questi dolori, sia quello di tentare di aiutare altre persone che non ci sono figli, ma che – genetica a parte – forse lo sono molto più dei nostri perché ci hanno scelto come genitori a cui rivolgersi.
Grazie per avere condiviso con me questi pensieri e sentimenti.




Per Lorenzowizard. Ce ne sono anche altri di Lorenzo sul blog, ma più portati a leggere che a scrivere. Relativamente al discorso su Jung, grazie per la segnalazione. Io mi riferivo, però, ad Aldo Carotenuto che è stato, forse, negli anni Sessanta-Settanta, l’unico analista junghiano che sosteneva l’estraneità del grande studioso zurighese rispetto all’Astrologia.
Ma tutta l’Opera di Carl Gustav Jung, TUTTA, è una dichiarazione di amore e di interesse scientifico verso questa disciplina.
P.S. Sarei tentato di cimentarmi nel quitz (come direbbe Arbore) che mi proponi, ma mi perdonerai se preferisco partire con tutti i bagagli OK. Se ti fa piacere, raccontacelo tu e a noi interesserà certamente leggerti.



For Neena. Anchorage is not possible because he should have 3 Celestials in the 12^ House. In Fort Worth there is a serious danger to obtain three Celestials in the 8^ House. If the choice is absolutely between these two locations, I should search a new city in Alaska were, considering even a different born hour, we will have not 3 asters in the 12^  House. Study this situation and we will speak again about it next September.



Caro Giuseppe. Ho preso un appunto per quelle “pillole” e spero di poterle elaborare dopo quelle  che sono state già programmate. Tuttavia, io, al posto tuo, comincerei con il fare osservare a certe persone come nel nostro Paese accadano fatti pressoché unici sul piano culturale, segno di un provincialismo culturale senza eguali nel mondo intero.
In tutto il mondo, se tu discuti di, mettiamo, calcoli alla cistifellea, a valle di molte chiacchiere, vale ciò che dicono gli epatologi che queste cose le insegnano nelle università e a nessuno verrebbe in mente di dichiararsi epatologo per hobby né tanto meno di cimentarsi a fare il commissario tecnico della Nazionale di Calcio o l’epatologo, all’ora del tè.
Nel nostro Paese, lo sappiamo benissimo, e in tanti, prima di iniziare a parlare, dimenticano di accendere il cervello.
Di qui capronerie in cui, credo, noi italiani siamo al primo posto nel mondo.
Quando arriviamo alla statistica, beh, allora c’è materiale per riempire di dialoghi un intero film di Woody Allen.
Sì, perché addirittura si parte dal presupposto che le regole della statistica, scritte e sancite nei libri (alcuni autorevolissimi in tutto il mondo) dei professori che la statistica la insegnano all’università, siano degli optional e molti astrologi o astropets, come brillantemente li chiama Lorenzowizard, credono di poter mutare a loro piacimento queste regole e allora ne dettano di nuove sul numero di elementi che dovrebbe costituire il campione di indagine, sul campione di riferimento, sull’uso del campione random, e, se, ascoltando una trasmissione di Piero Angela Junior, restano ipnotizzati dai suoi gesti lirici con le mani e con le braccia e sentono, per la prima volta, la parola “inferenza” o “random” o qualunque altra, decidono, così, su due piedi, che loro ne sanno di più dei professori di statistica che firmano lavori importanti e si proiettano in improbabili numeri di varietà che però, non solo non fanno ridere, ma ci danno la cifra dell’ignoranza e dell’arroganza di tutti coloro (e sono eserciti) che soprattutto in materia di Astrologia, usano l’autocertificazione per ogni vongola che esce loro dalla bocca e vorrebbero perfino tenere scuole di astrologia, scuole che sono ovviamente fuorilegge e passibili di processi penali da parte delle autorità competenti.



Per Scara (qui sul blog ci diamo del tu). Mi sembra, dopo un primo necessario aggiustamento di tiro, che tu stia inquadrando molto bene il soggetto. Naturalmente si potrebbe lavorare su questa specifica costellazione anche per anni, seguendo un percorso anche di tipo psicoanalitico. Io non sono in condizione di farlo, ma in questo spazio virtuale è presente parte della migliore astrologia italiana attuale e potresti continuare l’analisi con chi si proporrà.


Benvenuta Elisabetta Di Stefano. Vedo che procedi già al massimo con l’ottimo Giuseppe Galeota e vi lascio al piacere delle vostre considerazioni.



OK per Niko: ho registrato la tua richiesta, ma poi, penso, dovremo anche votare, magari qualche giorno prima del 16 ottobre, per far decidere a tutti se gli argomenti sono o no di vostro interesse.


A presto. Buona giornata a Tutti.
Ciro Discepolo
Posta un commento