giovedì 14 gennaio 2010

Welcome Winnie-the-Pooh from Wisconsin!










Do you know that I, last month, was, for a few hours, near your home, in Minneapolis and in Minot (North Dakota)? A lot of astrologers write in this blog from that zone, about the Chicago Meridian where is my natal Jupiter closed to MC relocated for the Middle West in the USA where is even my first books distributor.
I will be able to satisfy you only in part because, for the year 2010, there is not a location, in the whole world, very good for money, the day of your next birthday. I could advise to you for a Jupiter in the second House, but it will take out more money than the amount that it could give to you. To be sure improve our finances it is necessary to put Venus in the second or in the eight House of an ASR and this year it is not possible for you. However I studied a wonderful Aimed Solar Return for you that will be able to give you many growths in general: it is Calama, Chile (see the chart), airport OAG code: CJC, longitude 68°55’ W and latitude 22°30’S. Note, please, three splendid cusps: Jupiter on MC, Venus on the 11/12 Houses’ cusp and Pluto on the seventh/eight Houses’ cusp (that can be good even for money). For health, instead, I have a fantastic ASR, indeed! It is Novokuznetsk, Russia, airport OAG code: NOZ, longitude 86°53’ E and latitude 53°49’ N, with a very powerful Venus on the 5/6 Houses cusp!
Best wishes.



La nostra amica e college Clara Negri ha appena pubblicato un nuovo libro di racconti insoliti, piuttosto “mortiferi” e inusuali per il suo stile: a lei i nostri complimenti e auguri, al di là dell’argomento trattato.


Per Tutti. Non tutto quello che accade intorno a questo blog è visibile e viene conosciuto dai blogger. Sin dall’inizio ho sperato di creare un’isola, un’agorà di tranquillità dove discutere prevalentemente di astrologia, allo scopo di accrescere le nostre conoscenze, al di fuori di logiche di denaro e possibilmente senza tensioni di alcun genere. Siamo andati avanti per molti mesi in queste condizioni fino a un certo periodo in cui un gruppo di barbari scese a valle e tentò di inquinare il nostro blog con attacchi personali e collettivi.
Fortunatamente è tutto scritto e salvato e troverete che io fui costretto a moderare tale spazio quando, per l’ennesima volta, uno dei pochi (per fortuna) incivili che si aggiravano tra noi, offese pesantemente una nostra amica che, tra l’altro, era intervenuta con la signorilità e la cultura che le sono proprie.
Oggi voi non leggete lettere che spesso mi giungono e che non pubblico.
Qualcuno si lamenta perché non accetta la mia decisione e forse vorrebbe che si decidesse per alzata di mano o qualcosa del genere. Ogni giorno c’è qualcuno che ci lascia sbattendo la porta perché, magari, una propria lettera di attacco pesante a quel blogger o a quell’altro non è passata.
Intendiamoci, non penso affatto che siamo alla fiera delle ipocrisie e taluni interventi, anche miei, contengono note critiche, ma anche un cieco capirebbe che la nota critica, in un contesto propositivo, può anche starci. Diverso è quando s’intende accendere una guerra, personale o collettiva, in nome – sempre – di un principio di giustizia (o di giustizialismo) leso (il proprio).
Mi occupo di astrologia dal 1970 e siamo nel 2010: dunque sto scrivendo con quarant’anni di esperienza alle spalle e, anche se questo non si può chiamare il mio giubileo professionale, potremmo dire che esso è un mini-giubileo professionale.
In tutti questi anni, a cominciare dalle lettere anonime che giungevano ai miei editori e continuando con gli attacchi sempre rigorosamente anonimi sul web, ne ho viste di tutti i colori e così, quando la persona di turno mi avverte che non verrà più a “spendere da noi” chiedendoci molti consulti, un po’ mi dispiace, ma poi penso che solo nel mondo delle favole esiste la gratitudine, la tolleranza e l’accettazione dell’idea di non invadere mai lo spazio altrui.
Penso anche che la nostra “famiglia” non sia composta da quattro soggetti (un caporale e tre soldati in servizio permanente di appoggio incondizionato al proprio caporale). Credo anche che l’area geografica che ci riguarda non è quella di Casoria, ma di gran parte del mondo intero, in tutti i continenti. E, allora, pensando alle tante magnifiche persone che frequentano questo spazio, dalle persone più umili ai grossi personaggi di ogni campo, mi dico: “Va bene, pazienza, abbiamo perso un nostro familiare per un nuovo presunto reato di lesa maestà, ma ne restano centinaia a cui, nei prossimi mesi, se ne aggiungeranno altre centinaia”.
Volete una prova di ciò? Fate così: interrogate Google, ma settato su tutte le lingue, e scrivete solar returns (senza le virgolette): troverete che su oltre venti milioni di documenti i libri, il blog e coloro che fanno capo a me sono al primo posto assoluto.
E non date retta ai cretini che vi dicono sia sufficiente crearsi un sito solarreturns.com per avere questo risultato. Se, mettiamo, un astrologo scemo, volesse crearsi un sito www.astrologoscemo.com, forse su Google apparirebbe al primo posto, ma su di un solo documento e non su oltre 22 milioni di documenti.
E visto che ci siamo andiamo avanti con il resto.
Talvolta rispondo con molta durezza ai miei avversari, ma tutti possono leggere che ciò segue sempre un attacco personale che ricevo e non sono mai io a lanciare, per primo, attacchi agli altri anche perché pensate cosa possa interessarmi delle stupidaggini di chi crede ancora che una RS vada eretta per il luogo di nascita o di residenza.
Qui, però, dobbiamo fare un distinguo. Se chi mi attacca lo fa, lavorando giorno e notte per mesi, in esclusiva, con scopi ben precisi di ordine economico, allora, come ho dovuto fare per la prima volta nella mia vita, passo la cosa agli avvocati e sarà la Magistratura a decidere se siamo in presenza di reati e quanto debba essere grossa la condanna.
Ma se c’è qualcun altro o qualcun’altra non agisce solo in prima persona, ma fa anche parte di gruppi economici e di piccolo potere nel campo dell’oroscopia, allora io credo che sono stato troppo indulgente finora e che se perderò la pazienza, come immagino avverrà molto presto, scriverò pubblicamente di quali pesantissimi reati sono state accusate certe associazioni, non dal sottoscritto, ma dal Guardasigilli (leggi Ministro della Giustizia) e in che modo certe società truffano altre società vendendo loro servizi, per esempio di calcolo e disegno dei cieli natali anche italiani, sbagliandoli in modo vistoso.

Luca Picichè mi parla di cose pesanti che leggerebbe su SIRIO. Non ne so nulla perché non leggo questo giornale che credo sia prevalentemente di oroscopia e poco o pochissimo di astrologia. Tuttavia, ancora una volta, vi invito a non occuparvi degli altri: a noi sta bene tutto quello che pensano gli altri, anche chi crede che le RS agiscano solo a livello psicologico o che al tramonto, in via Montenapoleone, si vedono gli asini volare. Ci va bene tutto e continuiamo per la nostra strada cercando di fare della buona astrologia, soprattutto un’astrologia che tutti possono verificare e giudicare. Gli altri facciano tutte le astrologie che desiderano, basta che ci lascino in pace e non vengano a provocarci.



Ancora una cosa e poi, spero per molto tempo, chiuderemo questo capitolo. Qualcuno di voi ha osservato che sono più gentile e disponibile con i blogger stranieri che con quelli italiani: non ho alcun problema ad ammetterlo e la ragione è assai semplice. Voi potete leggere e studiare se non tutti e 60 circa i libri da me pubblicati, almeno una metà degli stessi dove sono spiegate tantissime cose che i nostri cugini stranieri non conoscono perché solo una decina di miei libri è stata tradotta all’estero, finora. Per tale motivo è necessario che io dia loro delle spiegazioni in più e vi vorrei anche far notare, al riguardo, con quanta gentilezza, cortesia e civiltà questi nostri colleghi postano le loro domande.





Per Michele, Cristiana, Manu e gli altri. Come potete vedere il blog di oggi è parecchio corposo e ci sto lavorando dal primo mattino (in questo momento sono già le 14). Oggi non vi posso aiutare, ma credo lo stiano già facendo altri. Se qualcuno, nei prossimi giorni, non avesse ricevuto risposta, me lo segnali e studierò personalmente quella situazione, pur sapendo che per molti è una semplice curiosità e che non hanno alcuna intenzione di partire: ma se, invece, partissero e la loro vita migliorasse di molto, vogliamo lasciarci questo scrupolo alle spalle?



Per Luca Picichè. Come sai non mi occupo di astrologia mondiale e anche chi se ne occupa magnificamente, come André Barbault, si interessa più dei fatti politici che di quelli geologici.
In passato a Faenza viveva e studiava il grande Raffaele Bendandi che era solito inviare telegrammi, i giorni appena precedenti un sisma, ai capi di stato del Paese interessato. Credo che a parte i soliti denigratori, egli sia stato apprezzato in tutto il mondo. Sfortunatamente, morendo, non ha lasciato scritte le chiavi del suo Sapere.
Nel libro mio e di Andrea Rossetti (Astro&Geografia, Blue Diamone Publisher), ci sono cenni relativi ai cosiddetti “paran” e ai terremoti, ma si tratta solo di nozioni.
Con più interesse si sono occupati, qui in Italia, dell’argomento Alberto Crescitelli e Sandra Zagatti i cui lavori puoi trovare in rete.


Per Ludovico Bramanti e per Pasquale Iacuvelle.
Mi chiedevate di statistiche sull’omosessualità. Non credo ne siano state fatte. Chi si occupa a livello alto di statistica sa che si andrebbe a incanalare in un tunnel senza uscita se volesse fare – mettiamo – una statistica sulla malinconia o sulla gioia. Nel caso della omosessualità occorrerebbe partire da una definizione precisa che, credo, al momento non esista. Non credo vi sia una sola forma di omosessualità e forse si potrebbe anche parlare di omosessualità-bisesssualità, in alcuni casi, come di omosessualità con atteggiamenti molto “machi” da una parte oppure effeminati dall’altra.
Tutto ciò difficilmente si potrebbe convertire in algoritmi.
Se, invece, faremo una statistica su chi nasce con una costola in meno, ci sarà poco da obiettare sull’oggetto della ricerca.
Un tentativo, forse l’unico degno di nota, che potremmo definire di statistica applicata ai temperamenti, fu fatto dal grande Hans. J Eisenck, già direttore della Cattedra di Psicologia a Londra e anche inventore dei famosi test in psicologia. Egli era anche un astrologo e molti anni fa gli organizzai a Napoli un convegno mondiale di ricerca in astrologia, convegno che ebbe molto successo. Eisenck studiò il temperamento introverso/estroverso in rapporto ai segni pari e dispari dello zodiaco. La sua ricerca fu pubblicata su Correlation (editore dei Paesi Bassi e redazione inglese), ma si trattava, comunque, di un numero di casi assai esiguo e tale lavoro non è mai stato lodato dai grandi maestri contemporanei.
Relativamente alla oralità e al segno del Toro, caro Ludovico, ti riporto il mio ritratto del segno (inteso soprattutto come Sole in seconda Casa alla nascita) che pubblicai sulla rivista Gli Arcani e poi nella mia “Guida all’astrologia” nel 1979. Giudica tu se il discorso ti sembra logico.
Caro Pasquale, sì, gli aspetti Urano-Venere sono stati indicati da me, per la prima volta, tra i possibili marcatori della omosessualità, ma tu avrai letto la cosa in uno di quei libri il cui autore non conosce bene il significato di correttezza intellettuale e prende cose di altri che poi non cita in bibliografia.





Segue il mio breve ritratto del Toro.

Toro

Segno di terra, fisso, femminile, negativo, governato da Venere. Periodo: dal 21 aprile al 20 maggio.

Il Toro è il secondo segno dello zodiaco e si estende dal grado 30 al grado 60. Rappresenta il concetto della condensazione dell’energia subito dopo la sua prima manifestazione e si associa pertanto ad immagini quali la velocità cinetica su cui si stabilizza un mezzo dopo l’accelerazione di partenza; il calore che segue un’esplosione; l’energia che si diffonde in seguito ad una metabolizzazione; etc.
Nel bacino mediterraneo, rapportato al ciclo stagionale, quest’arco di circonferenza zodiacale, corrisponde al periodo primaverile che sopraggiunge dopo l’urto di passaggio inverno-primavera (avvenuto sotto il segno dell’Ariete) e che è caratterizzato[1] «... dall’abbondanza delle forme. La seconda parte della primavera è infatti quella delle vegetazioni rigogliose, dei morbidi prati, dei pascoli verdi, della flora generale, dell’evaporazione delle essenze vegetali e della comparsa dei primi frutti. In analogia coll’immagine bovina, il nuovo ritmo è lento e stabile per la pesantezza, lo spessore e la densità della materia. Ma quest’incarnazione è ricca, assimilata alla terra-nutrice, alla madre-natura, feconda per eccellenza. Ci troviamo in presenza del segno più femminile e all’immagine della vacca, animale iper-femmina».
Per capire il segno del Toro dobbiamo innanzitutto richiamarci al concetto base appena citato: segue l’inizio. In rapporto alle età dell’uomo esso si riferisce al primo periodo postnatale in cui il bambino inizia a posare la propria attenzione sugli oggetti che lo circondano, tendendo a portarli alla bocca per «possederli». Siamo nella fase definita di oralità dalla psicologia in cui, appunto, il piccolo essere manifesta i suoi desideri soprattutto per mezzo della bocca. L’oralità è strettamente legata al Toro ed anche nell’individuo adulto, appartenente a questo segno, la ritroviamo sempre in una forma qualsiasi, per esempio come avidità di cibo, di denaro, di sesso, di oggetti (alcuni tipi di collezionisti) di potere, di prestigio, di onori, etc.
Seguendo la logica del «ciò che segue l’inizio» troviamo anche che a livello psicologico il Toro è un secondario, ossia è portato a «ruminare» i propri pensieri e ad agire non immediatamente, caratteristica che lo distingue nettamente dall’Ariete che solitamente prima agisce e poi pensa. Dalle righe di Barbault, dianzi riportate, si ha immediatamente un’idea di pace-tranquillità-stasi che però non vuol dire inattività, ma forza del tipo rullo-compressore, dato che il tutto è collegato all’animale toro. Il bovino infatti si muove lentamente, in tutta calma, ma è capace di vincere carichi apparentemente inamovibili. Esso è anche quell’animale che non si riesce a far spostare di un centimetro quando decide di non muoversi. Quelle appena esposte sono altre due caratteristiche del segno del Toro: la forza-resistenza fisica e l’ostinazione. La prima dà origine a grandi lavoratori, capaci di «macinare» da soli enormi moli di lavoro, sia fisico che intellettuale. L’altra suggerisce a chi ha discussioni di fondo con rappresentanti del segno, di non insistere troppo sulle proprie ragioni, se queste divergono da quelle dell’altro, perché difficilmente si potranno ottenere buoni risultati nella direzione del convincimento. Ciò può essere interpretato come doppia polarità positiva e negativa. Positiva per il soggetto Toro che, essendo quasi per nulla influenzabile, riesce a gestire la propria vita nel modo ch’egli ritiene più opportuno. Negativa per gli altri che non riescono a stabilire una corrente bidirezionale di transfert con lui. Questo non vuol dire che i rapporti con i Tori sono difficili da realizzare, anzi è proprio vero il contrario essendo questi degli ottimi elementi in compagnia, ma vuole significare che essi non raggiungono mai i toni emotivi ottenibili, per esempio, con i Pesci o i Cancri, in quanto il Toro è solitamente meno permeabile sotto il profilo emotivo e quindi ostacola il transfert.
Come per gli altri segni dello zodiaco anche per il Toro distinguiamo due tipi sostanzialmente diversi che potremo chiamare a dominante calda e fredda, secondo Barbault, oppure autoindulgente ed autorepresso, come illustra Charles Harvey nel suo Toro, Armenia ed. Il Toro a dominante calda, o autoindulgente, è quello nel cui tema natale figurano, particolarmente evidenti, astri come il Sole, Marte, Giove, oppure segni come Ariete e Leone. Tra i due è quello che meglio s’identifica con le caratteristiche del pianeta governatore, Venere, che in questo caso è la Venere genitrix diversa dalla Venere Afrodite che governa la Bilancia. Le caratteristiche più pronunciate di questo tipo sono: attività, emotività, esagerazione, sregolatezza, destino mutevole, grande attrazione per la vita mondana, per il sesso, per la buona tavola, per il denaro, etc.
Il Toro a dominante fredda, o autorepresso, è quello con forte presenza lunare o saturnina nell’oroscopo, oppure con altri valori oroscopici di «freno». Le sue caratteristiche sono: lentezza, passività, inattività, inemotività, tendenza alla vita tranquilla in famiglia, alla conservazione, all’avarizia. I due tipi possono anche coesistere nello stesso individuo e si può avere, per esempio, l’Honoré De Balzac (Tours, 20 maggio 1799) che conduce vita sregolatissima, ma che sogna la pace in campagna; che spende molto ma che comunque tiene al denaro, etc., etc.
Comune ai due tipi troviamo l’amore per la natura (soprattutto la campagna), per i mobili di legno naturale (molti Toro hanno l’hobby di costruirsi i mobili da soli), per la buona tavola e per la compagnia. Riguardo a quest’ultima l’astrologo francese F.R. Bastide raccomanda, a chi avesse la sventura di finire in carcere, di cercarsi un compagno di cella del Toro, perché questi renderà meno duro il soggiorno.
In amore il Toro rappresenta la più naturale sensualità. In questa sfera della vita quotidiana egli è del tutto istintivo, nel senso più sano che si può dare al termine. Non è ricercato negli approcci né fantasioso nella pratica, ma riesce a gratificare la compagna (o il compagno) con una carica di calore davvero poco comune. Spesso può divenire intollerante per eccesso. Da un punto di vista affettivo è solitamente geloso e possessivo. Tra i Toro a dominante fredda troviamo gli uomini (e le donne) più fedeli. Non si può dire lo stesso di quelli autoindulgenti che solitamente (vale più per gli uomini) collezionano avventure amorose.
Le professioni tipiche del Toro sono: costruttore, architetto, ingegnere, agricoltore, allevatore, banchiere, finanziere, artista, musicista, cantante, artigiano, parrucchiere, sarto, estetista, etc. È ovvio che dicendo banchiere si vuole fare un riferimento all’attività finanziaria in genere per cui, seguendo la stessa traccia, ai livelli più bassi troveremo il direttore di banca, o l’impiegato, o il cassiere di bar o il mendicante all’angolo della strada. Il binomio Toro-denaro è relativo a quanto già detto prima sull’oralità. I mestieri collegati alle costruzioni ed all’agricoltura, sono in rapporto all’elemento terra a cui fa capo il segno. Venere, governatrice del segno, inclina i nativi verso svariate forme artistiche, cosa che rende i taurini generalmente abili a disegnare, dipingere, costruire e cantare (ritroviamo ancora l’oralità), recitare, suonare, etc. I Toro autorepressi tendono solitamente a svolgere lavori routinari, a differenza di quelli appartenenti all’altro tipo. All’interno di detti trenta gradi zodiacali, inoltre, è possibile notare la presenza di tanti doppiatori.
Da un punto di vista salutare troviamo innanzitutto riferimenti patologici relativi alla gola (oralità). È difficile incontrare un Toro che non soffra, o abbia sofferto, con continuità, di mali di gola. Moltissimi sono quelli operati di tonsillectomia. Tra l’altro la loro voce è quella che colpisce, di solito, come elemento di prima impressione (si tratta quasi sempre di una voce gradevole, soprattutto quando il segno del Toro è all’Ascendente). Altri elementi della patologia del segno sono: disturbi alle ghiandole sessuali, l’asma, i disturbi circolatori e le malattie conseguenti all’obesità. Nei nativi della seconda emanazione zodiacale il peso tende generalmente ad eccedere, ma abbiamo anche il limite opposto e, a questo proposito, può essere utile fare una distinzione. Le persone più magre che incontriamo sono quasi sempre o del Toro o dei Pesci, ma con questa differenza: le prime sono di una magrezza asciutta, estetica, sana; le altre invece danno l’idea di uno stato salutare precario in quanto la loro magrezza è esasperata e messa in risalto da zigomi e ossa sporgenti producenti vuoti più o meno profondi. Anche il colorito di questi ultimi suggerisce l’impressione descritta.
L’odore della pelle è un altro elemento che solitamente contraddistingue il Toro: quando non usa profumi e/o deodoranti lascia spesso avvertire, a chi gli sta vicino, un forte odore di traspirazione cutanea che può essere tanto gradevole quanto sgradevole.
Sotto il profilo esistenziale il Toro può avere due direzioni abbastanza divergenti tra loro a seconda se è del tipo autoindulgente o autorepresso. Nel primo caso sarà portato a vedere la vita soprattutto attraverso un’ottica consumistica e di conseguenza orienterà le sue azioni al fine di acquisire quanto più è possibile dal lato denaro, o amore, sesso, lavoro, onore, etc. Questo primo tipo si trova spesso a sbagliare per ingordigia e tende ad indebitarsi con il prossimo. L’altro, invece, sogna un’esistenza più tranquilla, in famiglia, possibilmente in campagna, come allevatore di bestiame o agricoltore. Il mirino di questo secondo tipo è puntato più in basso, cosa che gli procura, con maggiore frequenza, una felicità a portata di mano.
L’uomo del Toro è un tradizionalista concreto, laborioso che tiene al soddisfacimento degli appetiti sensoriali, base fondamentale del suo equilibrio psico-fisico generale. In rapporto alla patologia esistenziale dell’uomo delle moderne generazioni, quello del Toro è tra i meno colpiti dato il suo alto grado di refrattarietà alle influenze esterne. Con la sua impermeabilità emotiva (reversibile a suo piacimento) riesce quasi sempre ad andare avanti per la sua strada senza interferenze esterne e per questo è accusato, spesso a ragione, di essere un testardo.
La donna del segno ha come movente principale della sua esistenza la creazione di una situazione stabile capace di garantirle la sicurezza materiale. Più dell’uomo, infatti, ella preferisce il passato al futuro in quanto questo non può serbarle sorprese. Considerando questo punto base della sua psicologia si comprende perché desidera tanto il matrimonio (o un’unione equivalente). Attraverso questo spera di stipulare un’assicurazione sul suo futuro materiale e affettivo.
È generalmente una tradizionale donna di casa che ama i bambini e la famiglia. È portata per la cucina e i lavori domestici. Quando altri valori del tema di nascita giustificano una sua scelta di lavoro extradomestico, la donna Toro si fa apprezzare per la sua praticità, il buon senso, la razionalità e la laboriosità. Non sono molte le donne femministe di questo segno, ma quelle poche esistenti conviene non averle contro in un dibattito...
Il bambino Toro è tra i più tranquilli e fisiologicamente normali dello zodiaco. Ama soprattutto la vita all’aperto e la musica. Molta parte del suo tempo libero dovrebbe passarla in campagna oppure ad ascoltare canzoni. La golosità è la sua debolezza che va combattuta. Ha buona disposizione ai lavori manuali per cui è consigliabile farlo disegnare, dipingere, modellare, costruire, etc. Data la sua grande testardaggine di fondo non conviene mai affrontarlo di petto perché difficilmente cederà e la probabile punizione che ne riceverà finirà per frustrarlo particolarmente. Ben altri risultati si potranno ottenere prendendolo con l’affetto.


Il Toro compensato

Abbiamo detto, fin qui, che il Toro è tra i segni più sani in senso mentale e meno influenzabili dagli altri. In alcuni casi, invece, noi abbiamo esattamente l’opposto e troviamo Tori enormemente nevrotici e labili sul piano psicologico: delle vere e proprie spugne emotive capaci di competere con Pesci e Cancri in quanto a sensibilità, influenzabilità, emotività, fragilità in genere. Costoro vivono spesso al limite della psicosi e lungo sentieri enormemente nevrotici. Sono soggetti che vanno aiutati moltissimo e soprattutto curati. Essi costellano i significati di morte che, invece, dovrebbero appartenere all’opposto zodiacale Scorpione.

Alcuni Toro, particolarmente significativi, della raccolta in appendice: N° 1, 2, 17, 20, 22, 51, 67 (Sigmund Freud), 80 (Indro Montanelli), 82 (Adolf Hitler), 83 (Claudia Cardinale), 89 (Enrico Caruso), 90 (Enrico Berlinguer).


[1] André Barbault, Trattato pratico di astrologia, Ed. Morin.


Buona serata a Tutti.
Ciro Discepolo
www.solarreturns.com
www.cirodiscepolo.it

2 commenti:

URANIO14 ha detto...

Voglio fare i complimenti a Ciro.
Non so come fai ma riesci a scrivere quasi un promessi sposi al giorno su questo blog,e,sinceramente,a volte bypasso molte informazioni per pura pigrizia visiva.
E' bello quando attacchi battaglia e mi dispiace che,nonnostante i 40 anni di studi,tu non abbia avuto quei riconoscimenti che dovresti meritare: ma alla fine chi se ne frega?Continua con i tuoi studi e vai avanti.
Allora,il prossimo aprile il mio compleanno coincide quasi con la pasqua e per sfuggire a una rs con ascendente in prima stellium in dodicesima e seste,insomma avendo gia' io problemi di salute,temendo l'arrivo dell'opposizione di saturno alla congiunzione sole-luna in ariete ho deciso di partire.
Ecco i miei dati:nato a palermo il 2 aprile 1984 alle 00.20(ora gia' coretta-asc 27 sagittario):avevo pensato di partire per atene essendo molto sicuro del mio orario di nascita,tu cosa mi suggerisci?dove posso reperire informazioni riguardo costi,alberghi ecc?sono ancora disponibili sul tuo sito?

Attualmente ho il transito(pesante)di marte nella mia ottava casa ed avendo gia' di base io patologie a livello del colon e del retto e un saturno di rs in ottava come posso ESORCIZZARE questo lungo transito?

Ancora,dopo mille anni si e' verificata in india la piu' lunga eclisse:puo' essere collegata al terremoto haitiano oppure puo' significare altro?

Anonimo ha detto...

Thank you! Sincerely, Pooh from the states.